domenica 23 dicembre 2018

Gli Aghi delle Tenebre

BUONGIORNOOO!!
Prima delle feste (vabbè ci siamo già dentro...) parliamo dei misteriosi ed oscuri aghi per cucito. Quando ho iniziato a cucire (su una macchina che si è rotta subito dopo... diciamo che si è rifiutata di essere usata dopo anni di esilio in solaio), conoscevo solo l'ago che era arrivato assieme alla macchina... Dopo al mercato del paese vicino, ho visto che nella scatolina degli aghi c'erano almeno altri quattro tipi... Oddio e questi a cosa servono??

Allora incominciamo per il tortuoso cammino attraverso il cucito.


Gli aghi si dividono in:
-UNIVERSALI ( appuntiti per i tessuti di medio spessore e leggeri)
- STRETCH (punta arrotondata o ball point per tessuti elastici medio e leggeri)
- JEANS (molto appuntiti per tessuti molto spessi)
- GEMELLO ( ago doppio molto delicato ma ci sono di diversi spessori )
- PELLE ( super forti e molto appuntiti)
- SHARP ( per il quilting quindi adatti per penetrare diversi tessuti di medio spessore)

E altri che però sono per azioni specifiche come "ricamo" o "il Free motion quilting" o per "l'orlo a giorno" ecc...
Tralasciando la marca che produce gli aghi nell' immagine quì sopra vediamo che questi aghi sono per i tessuti tipo maglina, quindi avrò la punta arrotondata; In questo modo il tessuto non viene bucato ma l'ago passa tra un filo e l'altro del tessuto permettendo il fattore elastico ( usanto un punto zig zag o elastico se la vostra macchine ne possiede uno... nelle mie vintage per esempio non c'è)-

Se prendiamo invece la foto qua sotto possiamo veedere che sono aghi specifici per i Jeans


Capito questo spostiamoci sul vero fattore che differenzia gli aghi l'uno dall'altro... I NUMERINI...
Possiamo vedere che gli aghi da Jeans hanno solo i numeri del 90 e del 100 mentre quelli per maglina hanno i numeri classici dall' 80 al 100

Questi numerini maledetti, ci aiutano a capire quale ago usare per i vari tipi di spessore di tessuto:

Prendiamo per esempio gli Universali:
- 70: leggerissimi come seta, chiffon, georgette ecc...
- 80: il più usato; leggero medio come cotone, cotone per camicie, per il patchwork ecc...
- 90: tessuti medio pesanti come del jeans o lana medio spessa oppure del cotone con vari strati che lo rendono pesante ecc...
- 100: tessuti pesanti come riparare un cappotto di lana o cucire il jeans o i tendoni da esterno e divani ecc...

Questi sono gli Universali ma se dovessimo cucire del velluto spesso? useremo gli aghi per tessuti tipo maglina ma del numero 90 o 100 dipende dal tipo di cucitura che dobbiamo eseguire.

E riparare i Jeans?? Useremo gli aghi da Jeans solitamente io uso il 100 a priori soprattutto perchè per ripararli dobbiamo o passare su cuciture già esistenti o scucire una cucitura (per esempio per l'orlo del Jeans) ma poi dobbiamo anche ricucire questa.

dell'ago gemello ne parlerò nel prossimo post ;)

Allego anche la cartina dei colori che sono presenti sugli aghi ( Anche questo era ostrogoto antico per me all'inizio )
Fino alla prossima, Buone cuciture!!

sabato 15 dicembre 2018

Singer 401. 301

Buongiorno a tutti! Oggi il sole splende sulle case e il ghiaccio ha deciso di appoggiarsi sulle finestre.
Con l'avvicinarsi di Yule il 21 dicembre l'inverno sembra proprio essere arrivato.

Oggi vorrei parlare di un' altra macchina da cucire Singer che personalmente adoro per la sua unicità e stranezza. Come è risaputo la Necchi fu la prima marca di macchine da cucire a introdurre il punto zig zag nelle macchine domestiche mentre prima, era solo  una prerogativa delle macchine industriali.
La Singer imitò quanto prima questa innovazione per cercare di essere sempre all'avanguardia e, aggiunse qualcosa che personalmente non credevo possibile: l'ago obliquo.




La primissima macchina ad ago obliquo fu la Singer 301 (la sorella maggiore della singer featherweight della quale parleremo poi) capace di eseguire solo il punto diritto aveva però la particolarità di avere l'ago obliquo e una leggerezza di peso elevata in confronto alle macchine in ghisa che erano prodotte di solito. Chi mi spiega perchè certe macchine non sono mai arrivate in Italia?? La 301 aveva il corpo in alluminio ma, l'interno completamente in metallo oltre al fatto che il motore azionava direttamente la macchina con ingranaggi interni, quindi veloce e precisa senza la cinghia che di solito collega il motore alla macchina.

Successivamente, circa nella fine degli anni 50', in america uscì un'altra macchina la Singer 401. Sempre ad ago obliquo, sempre leggera, sempre potente, sempre solo elettrica MA con la capacità di eseguire diversi ricami decorativi grazie a camme di metallo all'interno della macchina. Una macchina automatica all'avanguardia.
In italia però eravamo proprio affezionati alle macchine a pedale e per questo le nostre 401 possono andare anche a pedale a differenza di quelle americane che possono andare solo ad elettricità.






Io adoro lo stile di questa macchina in tutto e per tutto. A volte mi fa uno scherzo con il filo della bobina (va infilata dall'alto come le macchine moderne) ma le potrei perdonare qualunque cosa.



La manopola rotonda ( che poi sono due e una va tirata e spostata sulla lettera che corrisponde al punto mentre l'altra va spinta e spostata sempre su una lettera ) per regolare i punti permette di selezionare e abbinare diversi punti decorativi ( è tutto spiegato nello sportello) e si possono anche aggiungere le 4 camme aggiuntive.


Mentre. la leva per l'ampiezza dello zig zag permette non solo di regolarne l'ampiezza MAA se siamo sul punto dritto di spostare l'ago nel punto preciso che vogliamo cucendo solo dritto.ù
Ah dimenticavo!! è possibile infilare ben due aghi per la cucitura elastica gemellare invece di comprare l'ago gemello( che personalmente lo rompo sempre indipendentemente dal tessuto stra leggero o medio)

Le pecche della macchina? Beh ha bisogno di piedini specifici come per esempio la Necchi che usa quelli industriali o la Bernina che usa i suoi... è un pò rumorosa essendo fatta tutta di metallo e piena di ingranaggi... Beh per così poco ce la teniamo come un gioiellino Vintage capace di cucire un pò di tutto!AAAH dimenticavo nel libretto della 401 dice che non si possono abbassare i denti che trasportano il tessuto quando cuciamo infatti c'è una leva sul fronte destro della macchina che serve per alzare il piattino dove cuciamo in modo da cambiare il piattino con quello per il punto dritto o per surclassare i dentini della macchina... beh ERRATO! c'è una vite sul lato a basso della macchina che, se viene allentata abbassa i piedini come per MAGGIAAA nella foto laterale della macchina potere vedere la vite praticamente in corrispondenza del piedino sotto al piano della macchina verso il retro, insomma dopo quel grosso buco dove andrebbe la bobina se fosse come le vecchie Siger. Spiegazione zero vi allego la foto:



(https://drive.google.com/open?id=1mzutcO2JO_2LAHabEC1QGkav0IUJBEUF) Su questo sito "Knitting-and.com" è possibile scaricare il libricino gratuito su tutti i ricami che la macchina esegue. Intendo proprio tutte le combinazioni possibili   ò-ò

Buone cuciture!!!

P.s. avete anche voi una macchina che ritenete strana per i canoni comuni?

venerdì 14 dicembre 2018

Inizio bis

Eccoci ancora qua. é passato un pò di tempo da quando ho scritto qualcosa e, anche se il fiume della vita continua a scorrere mi ritrovo sempre fra le macchine da cucire. Trovo ci sia una magia nel suono che la macchina emette e nella regolarità con cui l' ago cuce la stoffa. Un pò come quando ci si trova a guardare un bosco che si sta svegliando. Alla fine conta l'emozione che proviamo non tanto il mezzo col quale ci viene presentato.

Io sono particolarmente affezzionato alle macchine a pedale. Mia nonna cuciva su una Singer 15 come sua madre prima di lei.
Mi piace pensare che la macchina funziona assieme a me e non solo perchè schiaccio un pedale.
C'è un ritmo da seguire e una costanza che permette alla macchina di girare liberamente; Per non parlare del fatto che non stiamo usando la luce elettrica quindi il mondo ci è grato per questo.

Di quale macchina parlare? beh partiamo dalla base.





Questo modello è praticamente uguale a quello della mia nonnina, tranne che quella nella foto è elettrica credo... posterò una foto anche della sua, penso che mia nonna non avrebbe nulla da ridire.
Risale circa agli anni 30'
Le macchine da cucire si dividono in due tipologie principali : "zig zag" oppure "lineari" cioè che eseguono solo la cucitura diritta.
Questa macchina è completamente in metallo, ingranaggi compresi ed era famosissima perchè era capace di cucire attraverso diversi strati di tessuto anche piuttosto pesante (non credo sia fatta per la pelle... dopotutto è ad uso domestico) e quindi era usata moltissimo nelle "fattorie" o nelle case che primo potevano permettersela ( le prime macchine da cucire avevano un costo pari a uno stipendio), secondo nelle case che avevano bisogno di riparazioni dalle tende da tappezzeria allo chiffon più delicato.
Molte sarte nel dopoguerra usavano macchine come questa per portare avanti la loro attività.
Io a volte corro e faccio girare la macchina solo per ricordare il suono che sentivo dalle altre stanze...
L'unica pecca è che non ha la cucitura all'indietro cosa che invece il modello successivo possiede, però le bobine della classe 15' sono interscambiabili tra vari modelli dell'epoca che hanno la bobina verticale laterale (anche alcune moderne hanno questo tipo di bobina).

La tensione del filo superiore è laterale e non frontale come negli altri modelli ( sinceramente apprezzo molto il fatto che sia di lato perchè permette una visibilità assoluta).
 Lo schema di infilatura è qua sotto



Molto semplice quanto pratico e veloce.


Insomma stupenda per lo stile e per i ricordi che ci da la Singer 15 avrà sempre un posto speciale nel mio cuore e sono orgoglioso di presentarla come prima macchina su questo blog strampalato.

Ciao e buone cuciture!